Recensione “… che Dio perdona a tutti” di Pif

Recensione “… che Dio perdona a tutti” di Pif... che Dio perdona a tutti di Pif
Pubblicato da: Feltrinelli
Genere/i: Narrativa
Formato: Paperback
Pagine: 186
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Goodreads
three-stars

Con la sua inconfondibile voce, Pif esordisce nel romanzo con un’opera divertentissima che costringe il lettore a riconsiderare i rapporti che ci legano gli uni agli altri, il nostro comportamento quotidiano e le parole solidarietà, uguaglianza, verità.Arturo è un trentacinquenne, non ha ancora una fidanzata e fa l’agente immobiliare. Il suo principale obiettivo nella vita è mantenere immutato lo stato delle cose. Ha poche passioni che condivide con gli amici di sempre. La più importante e irrinunciabile è il cibo: famoso per la sua pignoleria gastronomica, gli amici spesso si fanno il segno della croce quando al ristorante è il suo turno di ordinare. Arturo ricambia la loro tolleranza, immolandosi come portiere per le partite di calcetto. Questa è la sua routine, fino al giorno in cui entra in scena Lei: la figlia del proprietario della pasticceria che fa le iris più buone di Palermo, il dolce preferito di Arturo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni.Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Lei sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci. È proprio così che lui la conquista, sostituendo l’uomo che ha il compito di interpretare Gesù durante una Via Crucis. Quel giorno è per Arturo un vero calvario, perché durante il tragitto si accorge di avere dimenticato qualsiasi nozione della religione cattolica e sbaglia tutto, dando vita a una rappresentazione ai limiti del blasfemo. Ciò nonostante, Lei si innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si accorga della sua indifferenza religiosa né, tanto meno, senza che Arturo la confessi…Questo precario equilibrio, fatto di verità non dette e risposte liturgiche mezzo inventate e mezzo bofonchiate, non può durare: quando Lei si accorge della freddezza cattolica del compagno, la loro vita di coppia esplode. Per qualche giorno lui para i colpi, ma poi, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, decide di applicare alla lettera le regole e gli insegnamenti del cristianesimo, di praticare la parola di papa Francesco. Per tre settimane.Quella che mette in pratica è una vera e propria rivoluzione che cambierà la vita di tutti, rivelando a Lei e alle perso­ne che gli stanno intorno, amici e colleghi inclusi, la natura profonda e dimenticata del cristianesimo. Una verità molto scomoda, come Arturo avrà presto modo di scoprire.

Recensione senza spoiler

Questo libro mi è stato regalato inaspettatamente per natale, quindi non sapevo che aspettarmi. Non conosco Pif e non seguo ciò che fa, perciò la lettura la recensione non sono state influenzate dall’autore, ma sono basate solo sul libro in sé.

Trama e Stile

Il libro si basa su una trama molto semplice e tipica delle dei film commedia italiani: il protagonista sfigato incontra una donna bellissima, si innamora e vivono felici, finché la loro relazione incontra un ostacolo “x”. La prima parte del libro consiste solo in questo, fino a quando si arriva all’ostacolo “x”.

Arrivati al sopracitato ostacolo “x”, il protagonista decide di cambiare radicalmente carattere e comportamento per fare un torto alla propria compagna. Nella seconda parte del libro la trama lascia quasi totalmente spazio alla morale sui valori cristiani e di altruismo.

Lo stile di scrittura è molto semplice e scorrevole, assomiglia parecchio alla voce narrante delle commedie italiane (come esempio mi viene in mente solo Quo Vado di Zalone).

Umorismo

Il libro contiene una buona dose di umorismo, principalmente concentrata nella prima parte dello stesso. È un umorismo molto semplice (anche questo in stile commedia italiana), ma spesso ripetitivo e forzato in molti punti. L’umorismo in sé è soggettivo e perciò non lo criticherò, ma personalmente non è un tipo di umorismo che mi diverte. L’unica scena umoristica buona è quella della via crucis, un capitolo interamente dedicato a una disavventura del protagonista che rimane la mia parte preferita di tutto il libro.

Morale

La seconda parte del libro è dedicata interamente alla morale, che si riassume in: “Dite di essere cristiani, ma solo quando vi fa comodo”. Questo concetto, tra l’altro nemmeno così innovativo od oscuro, viene ripetuto fino alla fine del libro cambiando solo le parole utilizzate.

Edizione

L’edizione Narratori Feltrinelli si rivela essere come sempre di alta qualità. Ottima la copertina lucida, nessun errore di stampa o di alcun tipo.

Conclusioni

È trasposizione letteraria di una qualsiasi commedia italiana. Molto leggero e scorrevole, non è una lettura malvagia. Se vi capita tra le mani leggetelo senza troppe pretese.

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