Recensione “Cinzia” di Leo Ortolani

Recensione “Cinzia” di Leo OrtolaniCinzia di Leo Ortolani
Pubblicato da: Bao Publishing
Genere/i: Graphic novel
Formato: Hardcover
Pagine: 240
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four-half-stars

Di tutti i personaggi che Leo Ortolani ha creato all'interno della saga ormai quasi trentennale di Rat-Man, uno dei più amati e memorabili è senz'altro Cinzia, la transessuale platinata. Con questo massiccio romanzo grafico inedito, Leo racconta Cinzia come non l’avete mai conosciuta, tra amore, consapevolezza di sé, esposizione dell’ipocrisia dei perbenisti, pathos, comicità e musical. Sì, avete letto bene: musical. Una storia bellissima, un Ortolani in autentico stato di grazia, per un libro che amerete senza ritegno e che consiglierete, regalerete, terrete in bella vista per molto, molto tempo.

Recensione senza spoiler

Spesso sui social avevo letto pareri positivi su Cinzia di Leo Ortolani, ma non ero stato mai interessato all’acquisto per via dei temi della Graphic Novel. Cinzia è una donna transessuale nata nelle pagine di Rat-Man e il tema LGBT nei libri mi è sempre sembrato scontato o estremizzato all’eccesso, nei pochi casi in cui mi è capitato sottomano. In Cinzia Leo Ortolani riesce invece a creare un ottimo equilibrio tra l’umorismo volto a criticare i detrattori della causa LGBT e la comunità stessa.

 

Il volume ha quindi un ottimo connubio tra umorismo e critica, senza mai esagerare in nessuno dei due casi.

I disegni di Leo Ortolani, ormai facilmente identificabili grazie al suo stile caratteristico, sono puliti e semplici, nascondendo ogni tanto qualche piccola chicca per i più attenti.

L’unica critica che sono costretto a fare riguarda le parti cantate in inglese, dove l’autore sfoggia il suo classico “inglese scritto all’italiana”, utilizzato nel libro per intere pagine più volte. Ho trovato queste parti spesso incomprensibili e fastidiose, in quanto interrompono il flusso normale della lettura.

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