Recensione “Dune” di Frank Herbert

Recensione “Dune” di Frank HerbertDune di Frank Herbert
Serie: Ciclo di Dune #1
Pubblicato da: Fanucci
Genere/i: Fantascienza
Formato: Paperback
Pagine: 695
Compra su Amazon
Vedi su Goodreads
five-stars

Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che da agli uonimi la facoltà di aprire i proprio orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell'impero. Sul saggio Duca Leto, della famiglia Atreides, ricade la scelta dell'Imperatore per la successione ai crudeli Harkonnen al governo dell'ambito pianeta. E' la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l'ordine dell'Impero, l'inizio di uno scontro cosmico tra forza straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili.

Dune è uno di quei libri che ho comprato anni fa, ma che non avevo ancora letto. Deciso a ridurre i libri arretrati – e per farci un episodio del Podcast – l’ho finalmente letto e, alla fine, ho capito perché tanti ne parlano così bene.

Trama

La trama è inizialmente semplice, ma col passare delle pagine si evolve sempre più, trasformandosi ed evolvendosi. Grazie alla numerosa presenza di colpi di scena e di elementi e fatti a noi ignoti non succede mai che il libro rallenti o che inizi a diventare noioso.

Le uniche parti un po’ lente sono le descrizioni delle visioni del protagonista, un po’ troppo prolisse per i miei gusti.

Personaggi

Dune è ricco di personaggi strani e unici. Vi sono i Mentat, uomini con capacità di calcolo e intuizione così elevate da essere fondamentali al fianco di ogni persona potente. Molte donne potenti sono invece appartenenti alla scuola Bene Gesserit, il cui scopo è quello di creare un uomo semi-dio, il Kwisatz Haderach, tramite delle calcolate gravidanze volte a unire i migliori DNA presenti.

I selvaggi abitanti del deserto, i Fremen, hanno invece una cultura totalmente differente che ci verrà rivelata man mano che proseguiremo nella lettura. Tutto questo alone di mistero mi ha appassionato moltissimo e mi ha fatto leggere Dune con ancora più fervore.

Worldbuilding

Il worldbuilding di Dune è spettacolare, uno dei migliori che abbia mai letto. Frank Herbert riesce a unire perfettamente trama e descrizioni, senza rendere quest’ultime noiose e prolisse, cosa non facile quando si crea un’universo come quello presente in Dune.

Ho apprezzato molto il fatto che inizialmente ci viene solo detto l’essenziale per non essere totalmente spaesati e che il resto delle informazioni ci viene dato con piccoli indizi sparsi o proseguendo la lettura.

Inoltre, per gli interessati a fine libro ci sono una serie di appendici che entrano maggiormente nel dettaglio di certi elementi presenti nel libro.

Edizione

Le edizioni di Dune in Italia meritano la loro sezione a parte. Attualmente l’editore italiano di tutta la serie di Dune è Fanucci e il libro che io stesso ho letto è della Fanucci, ma l’edizione precedente (quella nell’immagine). Questo libro l’ho pagato dieci euro, un prezzo onesto per la qualità della carta e dell’edizione in generale, molto mediocre ma comunque leggibile (seppur con qualche errore).

Ad oggi però la Fanucci ha deciso di ristampare tutta la serie di Dune con delle nuove copertine, probabilmente in concomitanza con l’uscita del settimo libro. Queste nuove copertine sono oscene, con una quantità di testo tale da farle sembrare cartelloni pubblicitari, e oltretutto il prezzo è stato aumentato a 20 euro, pur rimanendo a copertina flessibile.

Tutto questo per consigliarvi di leggerlo in inglese, se ne avete la possibilità, oppure di recuperare le edizioni della Sperling & Kupfer, che mi sono state consigliate da molte persone.

Conclusioni

Un ottimo libro, adesso dovrò recuperare il resto della serie.

Lascia un commento