Recensione “Falce” di Neal Shusterman

Ho ricevuto questo libro gratuitamente. In nessun modo la mia valutazione è stata influenzata.

Recensione “Falce” di Neal ShustermanFalce di Neal Shusterman
Serie: Trilogia della Falce #1
Pubblicato da: Mondadori
Genere/i: Fantascienza, Distopico
Pagine: 360
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five-stars

Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori.
A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti.
Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare.
Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l’efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere “spigolato”. In termini meno poetici: ucciso.
Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.

Neal Shusterman è un prolifico autore di cui avevo già sentito parlare per la serie distopica Unwind, che purtroppo non ho mai avuto la possibilità di leggere. Quando ho scoperto Falce, primo libro di un’altra sua serie distopica, mi sono interessato immediatamente, incuriosito dalla fama dell’autore ma senza nessuna informazione sulla trama.

Trama

Nella prima parte di Falce ci viene presentato un mondo di un futuro non troppo remoto dove la morte non esiste più, la conoscenza totale è a portata di chiunque e dove la vita viene gestita da un’intelligenza artificiale onnisciente, il Thunderhead. Il mondo è un’utopia perfetta, ma lo spazio vitale rimane comunque limitato. Per questo motivo, un ristretto gruppo di persone, dette Falci, hanno il compito di “spigolare” le persone, ovvero ucciderle in modo definitivo così da mantenere la popolazione a un numero adeguato.
Le Falci dovrebbero essere persone moralmente superiori, esperte sia nell’arte della morte che nella conoscenza del passato, per non dimenticare perché fanno ciò che fanno.

Alcune Falci rappresentano perfettamente questo concetto, come Maestro Faraday e Madame Curie, che spigolano per dovere e perché è ciò che va fatto, ma mai per piacere. Alcune Falci sono però differenti. Vedono sé stessi quasi come divinità, come persone superiori non solo moralmente. Uccidono per gusto e disprezzano le regole che limitano il loro operato, preferendo l’assassinio libero. Tra queste Falci vi sono Maestro Goddard e i suoi discepoli.

In questo momento di crisi per la Compagnia delle Falci, Maestro Faraday prende con sè due nuovi apprendisti: Citra Terranova e Rowan Damisch. Seguiremo il loro apprendistato, interrotto poi da un evento che porterà la storia a evolversi in modi che, onestamente, non mi sarei aspettato.

Finale – Senza Spoiler

Il finale di un libro è la parte più difficile, sia per lo scrittore che per il lettore. Quando poi si tratta di una serie, gli errori più gravi possono essere due: scrivere un finale troppo aperto, che lascia tutto in sospeso (vedasi Hyperion di Dan Simmons), oppure concludere tutto in modo definitivo, lasciandoci senza nessun motivo per proseguire la serie.

Con Falce, Neal Shusterman ha scritto il finale perfetto. La trama si conclude senza lasciarci dubbi o domande in sospeso, ma nelle ultime pagine, con poche frasi, dà vita a qualcosa di nuovo che darà inizio al libro successivo. Secondo me, non sarebbe stato possibile scrivere un finale migliore.

Personaggi

I personaggi non sono il punto forte di Falce. I due giovani apprendisti sono molto simili tra loro. Inizialmente non vogliono diventare Falci perché non desiderano uccidere altre persone, e proprio per questo motivo Maestro Faraday li sceglie. Entrambi approvano l’ideologia di Maestro Faraday di dare una spigolatura misericordiosa e di farlo seguendo le statistiche dell’era pre-immortalità, e allo stesso modo entrambi disapprovano l’operato di Maestro Goddard, appassionato di spigolature di massa e senza pietà.

Della stessa idea di Maestro Faraday c’è Madame Curie, un’altra Falce di vecchia guardia che però non ha altri tratti distintivi dal primo. Dalla parte opposta abbiamo Maestro Goddard, spietata Falce che uccide senza pietà, e i suoi tre discepoli, caratterizzati ancor meno del loro maestro.

Avrei preferito una maggiore differenziazione dei personaggi. Considerando anche la loro ridotta quantità, non ci sono scusanti.

WorldBuilding

Falce non ha un worldbulding profondo e dettagliato, ma basa tutto il suo mondo su pochi e semplici concetti, senza perdere troppo tempo ad approfondire tutto nei minimi dettagli. I due concetti alla base del libro sono la presenza del Thunderhead, un’intelligenza artificiale cosciente che gestisce la vita di tutti quanti, e, conseguenza del primo, l’immortalità degli esseri umani (forse anche degli animali, non se ne parla nel libro). Oltre a questo, in Falce non si parla di molto altro per quanto riguarda il mondo del futuro. Avrei sicuramente preferito un approfondimento, ma il libro è molto rapido e la storia procede senza intoppi, facendomi dedurre che l’attenzione sia stata data innanzitutto alla trama e che l’ambientazione sia solo un elemento secondario. Non si possono avere libri tutti uguali ad Il Trono di Spade, e va benissimo così.

Genere

Vorrei fare un rapido appunto sul genere: Falce mi è stato proposto come distopia e qualche sito concorda con questa etichettatura. ma per definizione una distopia è una “previsione, descrizione o rappresentazione di uno stato di cose futuro, con cui […] si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi” (Treccani), perciò Falce sarebbe da definire utopia. Può essere considerata un’osservazione da pignoli, ma aspettandomi una distopia sono rimasto un po’ deluso.

Stile di scrittura

Ho apprezzato molto lo stile di scrittura di Neal Shusterman, asciutto, rapido e senza periodi complessi. I capitoli sono brevi, cosa che apprezzo parecchio, ma ricchi di contenuti. Non ci sono parti inutili o aggiunte solo per allungare il brodo. Falce si conclude in circa 330 pagine, nessuna delle quali è sprecata (eccetto quelle bianche, a dire il vero). Il worldbuilding ne risente un poco, non essendo approfondito come nel caso de Il Trono di Spade, ma questo non rientrava tra le mie aspettative e infatti sono rimasto pienamente soddisfatto.

Conclusioni

Falce è un libro che ho apprezzato parecchio, basato su un concetto interessante e con una trama avvincente. I personaggi purtroppo sono piatti e poco caratterizzati, ma nel complesso il libro non ne risente molto.

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