Recensione "Il Trono di Spade: Libro quarto delle cronache del ghiaccio e del fuoco" di George R. R. Martin

24 Maggio 2020

Il Trono di Spade: Libro terzo delle cronache del ghiaccio e del fuoco di
Serie:
Casa Editrice:
Genere:
Formato: Hardcover
Pagine: 1213

Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendono il Trono di Spade sono ridotti a quattro; il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, e l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte. Perché l'hanno già conosciuta... Gli indeboliti, dilaniati Guardiani della notte sanno che i loro giorni potrebbero essere contati. Spetterà a Jon Snow, il bastardo di Grande Inverno, ergersi per una disperata, eroica, ultima difesa. Forse, la guerra per il potere supremo è ancora tutta da giocare.

Il quarto libro della saga del Trono di Spade si differenzia dal precedente perché decide di narrare le vicende solo di metà dei personaggi, scelta dovuta dalla mole del libro nel caso avesse avuto tutti i personaggi.

Questa scelta, insieme ad altre, si è rivelata piuttosto fallimentare, rendendo questo libro uno dei peggiori della saga.

Purtroppo oltre a questo non c'è molto da dire, perciò ho deciso di prendere estratti dalla recensione del terzo volume e di confrontarli a questo. Qui potete leggere la recensione completa del terzo libro della saga del Trono di Spade: Il Trono di Spade: Libro Terzo.

Trama

Il terzo libro del Trono di Spade è stato uno dei migliori; un susseguirsi di azione e di colpi di scena che lasciava senza riposo il lettore. Questo libro, invece, frena bruscamente e rallenta in modo letargico. Non succede niente di importante, rispetto al libro precedente, e la lettura proseguiva per inerzia, senza passione.

Nascono nuovi misteri, nuovi complotti, scopriamo verità che distruggeranno tutto ciò che pensavamo di aver capito.
Alcuni personaggi subiranno notevoli cambiamenti di personalità o di vita.

Nulla di tutto questo è presente nel quarto libro.

[...] considerando quante cose sono nuove e non concluse in questo libro, c'è il rischio che il quarto capitolo sarà dedicato solamente a chiudere certi eventi lasciati in sospeso [...]

Qualche evento viene ripreso e quasi risolto, ma molti vengono ignorati o lasciati al libro successivo (spero).

Personaggi

Al terzo libro quasi tutti i personaggi raggiungono la completezza. I nuovi personaggi sono pochi, Martin si concentra maggiormente a caratterizzare quelli che già conosciamo.

Nel quarto libro succede il contrario: vengono introdotti molti personaggi nuovi senza però caratterizzarli, lasciandoli anonimi.

Conclusioni

Il quarto libro del Trono di Spade è stato una delusione notevole. Mi aspettavo un libro "di passaggio" tra due libri importanti, così come è stato per il secondo libro, ma è riuscito comunque a deludere le mie aspettative riempiendo 850 pagine di nulla.