Recensione “Il Trono di Spade: Libro secondo delle cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R. R. Martin

Recensione “Il Trono di Spade: Libro secondo delle cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R. R. MartinIl Trono di Spade: Libro secondo delle cronache del ghiaccio e del fuoco Serie: Il Trono di Spade #2, Cronache del ghiaccio e del fuoco #2
Pubblicato da: Mondadori
Genere/i: Fantasy
Formato: Hardcover
Pagine: 963
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Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, compare una cometa dal sinistro colore di sangue. È l'ennesimo segno di immani catastrofi che si stanno preparando? L'estate dell'abbondanza sembra ormai definitivamente passata, e ben quattro condottieri si contendono ferocemente il Trono di Spade. Intanto al di là del mare caldo l'orgogliosa principessa in esilio Daenerys Targaryen è pronta a rischiare tutto per la corona che le appartiene di diritto. Solo per lei, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma l'araldo della riscossa¿ Mentre lo scontro continua, qualcuno tesse un'inesorabile tela di morte. All'estremo Nord, oltre la Barriera di ghiaccio, forze oscure vanno facendosi sempre più minacciose...In una terra di sinistra magia e violenza, ma anche di eroismo e passione, è ambientato il secondo volume della saga "Le cronache del ghiaccio e del Fuoco", l'attesissimo seguito de Il Trono di Spade e Il Grande Inverno.

Recensione senza spoiler

In vista dell’uscita dell’ultima stagione della serie TV ho deciso di concludere il più in fretta possibile tutti i libri, per dedicarmi poi completamente alla serie.

Trama

Rispetto al primo libro, qui la trama fa più fatica a ingranare. Nella prima metà del libro non accade nulla, ma vengono solamente gettate le basi per la seconda parte, ricca di azione e di colpi di scena (ma non ai livelli del primo libro). Pur essendo più lento del primo non mi sono mai annoiato e lo stile di scrittura è sempre riuscito a coinvolgermi. Ogni volta che aprivo il libro mi immergevo completamente nel mondo inventato da Martin, una sensazione molto piacevole e finora provata con pochi libri.

Mi ha fatto molto piacere il modo in cui l’autore reitera spesso le descrizioni dei personaggi, alcune loro caratteristiche o direttamente dei fatti. Questo permette al lettore di rinfrescarsi a dovere la memoria su personaggi e avvenimenti senza dover ricorrere a fonti terze.

Il libro si conclude con un finale che, seppur ovviamente aperto, chiude gli eventi principali in modo adeguato, una cosa che a volte non è scontata. In questo modo non sono costretto a iniziare il terzo libro immediatamente.

Personaggi

In questo nuovo capitolo della saga vengono introdotti pochi personaggi nuovi, per fortuna. Quelli che già conosciamo vengono approfonditi poco, anche perché erano già ben caratterizzati e definiti dal libro precedente e un’ulteriore approfondimento non era necessario.

I nuovi personaggi sono interessanti e molto differenti dai precedenti, sarà interessante vedere il loro scopo nei libri futuri.

Edizione

Per l’edizione vale il discorso del volume precedente:

L’edizione da me letta è l’ “Edizione Lusso”, un nome tanto eccentrico per definire un libro con copertina in cartone lucido. L’edizione a primo impatto è bella, con la copertina in stile pelle di drago e lo stemma di casa Stark Lannister. In realtà la qualità effettiva del prodotto è molto mediocre: la copertina si rovina subito con la lettura, rompendosi e “consumandosi”, le pagine sono leggerissime e sottili, vi sono un sacco di sbavature d’inchiostro che a volte rendono la lettura difficile. A inizio libro ci sono due mappe, molto belle ma così piccole da essere inutilizzabili, mentre la lista genealogica a fine libro è molto utile e comoda.

Questa volta non ho trovato sbavature d’inchiostro, perciò credo che si trattasse solo di un problema singolo del mio libro. Le mappe sono identiche alle precedenti e altrettanto inutili, con l’aggiunta di una piccola mappa di Approdo del Re caratterizzata dalla semplicità; vengono indicate solo le colline e i forti principali, lasciando bianco la maggior parte del foglio. Almeno questa è leggibile.