Recensione “L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson

Recensione “L’incubo di Hill House” di Shirley JacksonL'incubo di Hill House di Shirley Jackson
Pubblicato da: Adelphi
Genere/i: Horror, Thriller
Formato: Paperback
Pagine: 233
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Goodreads
four-stars

«In questo autentico classico del genere gotico, Eleanor Vance, giovane e tormentata donna che non ricorda di essere mai stata felice in tutta la sua vita, viene assoldata dal sinistro professor Montague, aspirante cacciatore di fantasmi, per un soggiorno sperimentale a Hill House ... Giunta a destinazione, Eleanor si trova davanti una casa “che sembrava aver preso forma da sola, assemblandosi in quel suo possente schema indipendentemente dai muratori”; un edificio che “drizzava la testa imponente contro il cielo senza concessioni all'umanità”; una costruzione immune da ogni esorcismo: “un luogo non adatto agli uomini, né all'amore, né alla speranza”; una casa che si rifiuta di essere una dimora accogliente così come Eleanor vorrebbe sfuggire a un sistema di vita che le ha portato soltanto infelicità».

Tommaso Pincio

Recensione senza spoiler

Qualche tempo fa su Instagram era scoppiata la mania per Shirley Jackson e, in particolare, proprio per “L’incubo di Hill House”. Con soli mesi e mesi di ritardo arrivo pure io, in quanto desideroso di leggere un bel libro horror.

Trama

La trama è piuttosto semplice: quattro persone si trovano a vivere insieme in una casa infestata/maledetta cercando di osservare fenomeni sovrannaturali. Il libro inizia con l’introduzione dei vari personaggi e prosegue poi con il racconto delle giornate, e sopratutto delle notti, trascorse nella casa.

È un libro piuttosto lento per quanto riguarda le parti horror; la maggior parte del libro è dedicata alle chiacchiere dei personaggi e a discutere di fenomeni passati o possibili in futuro, mentre le vere parti che dovrebbero essere horror sono ridotte al minimo.

Il finale conclude nel modo migliore il libro, non si poteva chiedere di meglio.

Personaggi

I quattro personaggi principali sono ben caratterizzati e differenti tra loro, anche se maggior dettaglio e attenzione è stata data solo a un personaggio (niente spoiler!). Ben fatti i rapporti tra di loro e i dialoghi, sempre credibili.

Verso la fine del libro compaiono due nuovi personaggi: la moglie del professore e il suo assistente. Buona aggiunta in quanto totalmente differenti dagli altri personaggi, creando così una sensazione di novità, ma inutili ai fini del libro.

Componente horror

L’incubo di Hill House non fa praticamente mai paura, nel senso comune della parola. In certi passaggi riesce a mettere un po’ d’ansia e in altri mi sono trovato a rileggere le frasi più e più volte per cercare di capire bene ciò che stava succedendo nel dettaglio (non perché il libro sia poco chiaro).

Ho letto thriller che mi mettevano più agitazione di questo libro, ma rimane comunque un libro con una buona componente “ansia”. Non direi horror, però.

Edizione

L’edizione dell’Adelphi è meravigliosa, di altissima qualità. La copertina ha un effetto vellutato molto piacevole al tatto, le pagine sono pesanti (non come certi libri che usano la carta velina al posto di fogli normali) e non c’è nessun errore di stampa. Per il prezzo irrisorio di copertina di 12 E, questa edizione è una delle migliori che abbia mai visto.

Conclusioni

Un ottimo libro ben scritto e godibile, la cui componente horror risulta essere un po’ deludente.

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