Recensione “Io sono leggenda” di Richard Matheson

Recensione “Io sono leggenda” di Richard MathesonIo sono leggenda di Richard Matheson
Pubblicato da: Mondadori
Genere/i: Horror, Fantascienza
Formato: Paperback
Pagine: 200
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Robert Neville è probabilmente l'ultimo uomo vivente sul pianeta… eppure non è solo. Un morbo incurabile ha trasformato uomini, donne e bambini in vampiri assetati di sangue. Di giorno Robert attraversa le rovine della civiltà, seguendo le tracce dei mostri come un cacciatore sulle orme della preda, li studia, sperimenta nuovi modi per sterminarli. Di notte si barrica in casa, assediato dalle creature delle tenebre, e implora che sorga presto il sole…
Rovesciando la situazione di Dracula, vampiro nel mondo degli uomini, Matheson immagina un uomo solo in un mondo di creature mostruose, dando vita a uno degli scenari più fortunati della letteratura e del cinema novecentesco. Quello che - con la sua scrittura ossessivamente cristallina, asciutta, ipnotica - Matheson dipinge è un mondo apocalittico, straniato, nel quale ogni valore e ogni certezza vengono stravolti. Chi sono i buoni e chi i cattivi? Ci sono davvero dei buoni e dei cattivi? O ci sono solo eventi e creature che sfuggono alla comprensione razionale e alla catalogazione scientifica? L'orrore, suggerisce Matheson, ci abita accanto.

Io sono leggenda è uno dei libri migliori che ho letto quest’anno, probabilmente anche in generale. Quando un libro mi appassiona così tanto finita la lettura sento un vuoto e, subito dopo, mi ritrovo con il blocco del lettore. Cosa leggerò dopo aver finito un libro così bello? È la stessa sensazione che mi ha lasciato La strada di Corman McCarthy, libro peraltro simile a questo sotto molti aspetti.

In questo momento mi sento come Pablo Escobar.

Trama

Robert Neville si trova a essere solo durante quella che potremmo definire un’apocalisse di vampiri, il classico personaggio di molti horror. Seguiamo quindi le giornate del protagonista mentre cerca di sopravvivere e di scoprire di più sui vampiri. Con dei flashback ci vengono narrate le origini di questa epidemia e, grazie agli studi scientifici di Neville, scopriamo cosa sono e come vivono effettivamente questi vampiri.

Il nemico principale non sono i vampiri, ma il declino psicologico del protagonista.

Il libro è un susseguirsi di azioni monotone della quotidianità di Neville e di eventi improvvisi e inaspettati. Mi viene spontaneo il paragone con La strada, altro libro dove la monotonia è parte stessa dell’angoscia che si prova durante la lettura.

Lato Scientifico

La parte scientifica del libro, quelle dove Robert Neville cerca di scoprire di più sui vampiri, è molto interessante, ma a volte confusa. Per esempio, non ho assolutamente capito la differenza tra vampiri vivi e vampiri morti.
Oltretutto sono totalmente ignorante in materia, quindi tutto il libro potrebbe essere pieno di cose insensate, ma questo non posso saperlo.

Stile di scrittura

Lo stile di scrittura è molto asciutto e breve, senza perdite di tempo con descrizioni prolisse su paesaggi o oggetti. Personalmente apprezzo molto i libri scritti in questo modo, sopratutto se usato in unione a una trama adatta, come in questo caso. Anche sotto questo aspetto Io sono leggenda mi ricorda La strada, avendo due stili di scrittura molto simili.

Conclusioni

Un ottimo libro che sicuramente diventerà uno dei miei preferiti.

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