Recensione “Scheletri” di Zerocalcare

Recensione “Scheletri” di ZerocalcareScheletri di Zerocalcare
Pubblicato da: Bao Publishing
Genere/i: Graphic novel
Formato: Hardcover
Pagine: 280
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five-stars

Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma. Man mano che la loro amicizia si fa più profonda, le ombre nella vita e nella psiche di Arloc si fondono con le tenebre del mondo dello spaccio di droga della periferia romana. Un romanzo grafico che l’autore definisce “più efferato del solito” a cavallo tra realtà e invenzione, tra oggi e vent’anni fa, tra la paura del futuro e quella del presente.

Scheletri, undicesima graphic novel di Zerocalcare,  narra di un mistero durato 18 anni e dei mostri (come quelli visti in Un polpo alla gola) collegati a questa storia.

Rispetto ad altri suoi libri, ho trovato Scheletri molto più pesante e difficile da leggere per via degli argomenti per nulla leggeri, anche se il tipico umorismo dell’autore non scompare mai del tutto e aiuta a proseguire la lettura.

Immagine dal Libro

Le prime pagine sono state le più difficili per me da leggere, in quanto sono argomenti molto vicini a me. Questa cosa di identificarsi in ciò che Zero racconta succede spesso nei suoi libri, ed è una cosa che apprezzo parecchio.

Nota: La recensione è breve perché faccio sempre fatica a recensire fumetti e Graphic Novel, perciò mio scuso. Zerocalcare però è una garanzia. Leggetelo, non ve ne pentirete!

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