Recensione “The Walking Dead” di Robert Kirkman

Recensione “The Walking Dead” di Robert KirkmanThe Walking Dead di Robert Kirkman, Tony Moore, Charlie Adlard
Serie: The Walking Dead
Pubblicato da: SaldaPress
Genere/i: Horror
Pagine: 144
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Il mondo in cui l'agente di polizia Rick Grimes si risveglia dal coma non è più quello in cui viveva prima di essere ferito: sua moglie e suo figlio sono spariti, la sua casa è vuota, la sua piccola e pacifica città è deserta. O quasi... Qualcuno in effetti si trascina per le strade, ma fermarsi a chiedergli informazioni non sembra davvero una buona idea!

The Walking Dead è ormai diventata una serie di culto conosciuta da tutti e diffusa in diversi media, un’innovazione nel mondo del fumetto e degli zombie. Come spesso succede, io arrivo tardi e solo l’anno scorso mi sono avvicinato all’universo creato da Robert Kirkman iniziando la lettura proprio dal fumetto.

La fama e la popolarità della serie sono assolutamente meritate. I personaggi sono il fulcro della storia e la trama si evolve attorno a loro in modo naturale e mai forzato. Tutte le azioni e i dialoghi sono coerenti e mai estranei al carattere dei personaggi. Queste solide fondamenta permettono a The Walking Dead di essere interessante anche dopo centinaia di numeri, senza mai perdere un colpo.

Ovviamente i capitoli di “attesa” ci sono, quelli sono d’obbligo, ma le fasi d’azione sono numerose e durano parecchi numeri, rendendo The Walking Dead un fumetto ricco d’adrenalina.

I colpi di scena sono numerosi e inaspettati, Kirkman non ha paura di far morire i personaggi e questo tiene il lettore costantemente sulle spine (un po’ come Il trono di spade, ma fatto meglio).

Serie TV

The Walking Dead è forse più famoso per la serie tv che per il fumetto, ma come si paragonano tra loro questi due media? Lo show di AMC ha come produttore esecutivo lo stesso Robert Kirkman, ma egli stesso ha deciso di far prendere alla serie una strada differente, modificando in parte la trama e aggiungendo personaggi differenti. Questo la rende un prodotto differente, ma facente parte dello stesso universo.

È un approccio alternativo alle solite trasposizioni da libro a schermo e lo preferisco, in quanto dà una ventata di aria fresca a un prodotto che altrimenti sarebbe stato una copia di qualcosa di già visto, com’è invece successo con La regina degli scacchi.

Conclusioni

Una delle migliori serie a fumetti che abbia mai letto, per non parlare poi dell’universo esteso che ha permesso di creare. Assolutamente consigliata.

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