Recensione "Tinte fosche" di Enrico De Luca

13 Dicembre 2020

Tinte fosche di
Casa Editrice:
Generi:
Formato: Paperback
Pagine: 144

«E se qualcuno venisse in possesso di questa cartelletta? Se ne vedesse il contenuto? Proverei imbarazzo e vergogna... i miei quadri sempre così luminosi, vividi, rassicuranti... e ora questi acquerelli che hanno portato alla luce le tinte fosche del mio animo che forse non conosco ancora...» Molti anni fa, uno sconosciuto artista realizzò 40 acquerelli dalle "tinte fosche" che, assieme a 10 racconti gotici di grandi autori del passato, l'hanno accompagnato nel corso di una profonda crisi esistenziale. Unica testimonianza di ciò: una vecchia cartelletta ritrovata da Arrigo d'Onofrio e ora finalmente pubblicata. Tinte Fosche è il volume inaugurale della collana Sinistre Suggestioni. All'interno 40 stupendi acquerelli di Daniele Serra e 10 racconti curati da Enrico De Luca: L. Capuana La redenzione dei capilavori, E. Wilkinson Peattie La Casa che non c'era, Emilio Salgari L'apparizione del naufrago, H. P. Lovecraft I gatti di Ulthar, C. Dickens Una storia di spettri, U. I. Tarchetti Un osso di morto, E. A. Poe Il ritratto ovale, E. Duffin La festa privata, G. de Maupassant Lettera di un pazzo, A. Bierce Una sera d'estate.

Tinte fosche è un libro molto particolare della Caravaggio Editore contenente 10 brevi racconti horror curati da Enrico De Luca (Anne di Tetti Verdi) e 40 illustrazioni ad acquarello di Daniele Serra.

Non sono un grande appassionato dei racconti e raramente il genere horror mi coinvolge, perciò non avevo grandi aspettative per il contenuto di per sé. Mi interessava però lo stile di questo libro, scritto per far sì che anch'esso abbia una storia propria (niente spoiler!).

La qualità dell'edizione è elevata, soprattutto nel caso delle pagine con gli acquarelli, che utilizzano una carta speciale apposita. Tinte fosche utilizza un carattere in stile macchina da scrivere per tenere credibile la storia dietro a questo volume. Idea carina, ma che mi ha affaticato molto nella lettura non essendo abituato a leggere quel particolare font.

Conclusioni

Esperimento interessante, peccato che personalmente le storie horror mi annoiano.