Recensione “Tinte fosche” di Enrico De Luca

Recensione “Tinte fosche” di Enrico De LucaTinte fosche di Enrico De Luca, Daniele Serra
Pubblicato da: Caravaggio Editore
Genere/i: Horror, Antologia
Formato: Paperback
Pagine: 144
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three-half-stars

Tinte Fosche ovvero L’inaspettato ritrovamento di una cartelletta contenente 40 acquerelli di D S e 10 racconti di Luigi Capuana, Elia Wilkinson Peattie, Emilio Salgari, Howard Phillips Lovecraft, Charles Dickens, Ugo Iginio Tarchetti, Edgar Allan Poe, Emma Duffin, Guy de Maupassant, Ambrose Bierce, trascritti e annotati da Arrigo d’Onofrio.
«E se qualcuno venisse in possesso di questa cartelletta? Se ne vedesse il contenuto? Proverei imbarazzo e vergogna… i miei quadri sempre così luminosi, vividi, rassicuranti… e ora questi acquerelli che hanno portato alla luce le tinte fosche del mio animo che forse non conosco ancora…»
Molti anni fa, uno sconosciuto artista realizzò 40 acquerelli dalle “tinte fosche” che, assieme a 10 racconti gotici di grandi autori del passato, l’hanno accompagnato nel corso di una profonda crisi esistenziale. Unica testimonianza di ciò: una vecchia cartelletta ritrovata da Arrigo d’Onofrio e ora finalmente pubblicata.Tinte Fosche è il volume inaugurale della collana Sinistre Suggestioni.

Tinte fosche è un libro molto particolare della Caravaggio Editore contenente 10 brevi racconti horror curati da Enrico De Luca (Anne di Tetti Verdi) e 40 illustrazioni ad acquarello di Daniele Serra.

Non sono un grande appassionato dei racconti e raramente il genere horror mi coinvolge, perciò non avevo grandi aspettative per il contenuto di per sé. Mi interessava però lo stile di questo libro, scritto per far sì che anch’esso abbia una storia propria (niente spoiler!).

La qualità dell’edizione è elevata, soprattutto nel caso delle pagine con gli acquarelli, che utilizzano una carta speciale apposita. Tinte fosche utilizza un carattere in stile macchina da scrivere per tenere credibile la storia dietro a questo volume. Idea carina, ma che mi ha affaticato molto nella lettura non essendo abituato a leggere quel particolare font.

Conclusioni

Esperimento interessante, peccato che personalmente le storie horror mi annoiano.

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