Recensione "Tre uomini in barca" di Jerome K. Jerome

8 Marzo 2019

Tre uomini in barca di
Serie:
Casa Editrice:
Generi:
Formato: Paperback
Pagine: 208

J., Harris e George compongono un terzetto alquanto balzano. J. ha la fissa della malattia: le ha passate tutte (gli manca solo il ginocchio della lavandaia). Harris - a suo dire - fa tutto lui, ma tiene sempre in scacco gli altri con ordini e contrordini. George non farebbe che dormire, ma la pigrizia è un vizio che non lo riguarda. Ai tre amici si accompagna un cane, e anche lui ci mette la sua: Montmorency è un feroce fox-terrier certo di essere troppo buono per questo mondo. Tutti assieme fanno un viaggio in barca lungo le rive del Tamigi. Ne nasce una storia esilarante, costellata di piccole sventure e comiche avventure, con curiosi aneddoti di costume e ricordi di esperienze buffe, in una serie di gag sulle gioie e i dolori della vita sul fiume. "Tre uomini in barca", che negli anni ha conosciuto un successo di pubblico straordinario, è ormai unanimemente considerato un classico della comicità anglosassone, fatta di humour e nonsense, che all'ironica paradossalità delle vicende narrate sa unire realistiche descrizioni delle campagne inglesi e brevi note di filosofia spicciola.

La prima volta che lessi Tre uomini in barca fu ai tempi della scuola elementare. All'interno dell'edificio vi era una biblioteca e circa tre volte all'anno le maestre chiedevano a ognuno di noi di scegliere un libro e di leggerlo. Ognuno poteva scegliere ciò che più lo ispirava e io puntavo sempre sui classici: Moby Dick, Ventimila leghe sotto i mari, Piccole Donne eccetera. Poi un giorno mi capitò tra le mani proprio Tre uomini in barca e fu amore a prima lettura. Pur avendolo letto numerose volte da allora la mia opinione a riguardo non è mai cambiata.

Il libro narra delle vicende di J, Harris e George alle prese con un viaggio in barca sul Tamigi. Con questa frase ho descritto la storia dall'inizio alla fine. Non ci sono colpi di scena o finali a sorpresa, il libro è tutto qua. La storia viene poi condita da numerosi aneddoti, ricordi di avventure passate e ricche descrizioni storiche e paesaggistiche (residui della forma originale del libro, il quale era nato come guida turistica piuttosto che come romanzo di narrativa). Alcune descrizioni risultano essere esageratamente prolisse, ma possono essere tranquillamente saltate. Le parti comiche sono ben fatte, mai sopra le righe o volgari, basate principalmente su equivoci e sulle situazioni ridicole-disastrose che si vengono a creare durante il viaggio. E' comunque un libro scritto più di 100 anni fa, quindi è più che comprensibile se questo tipo di umorismo non è di gradimento a molti. Io stesso non sono scoppiato in fragorose risate a ogni pagina, ma a distanza di anni lo rileggo comunque con piacere e sempre col sorriso.

Tre uomini in barca si trova gratuitamente su LiberLiber.it in ebook o anche come audiolibro.