Recensione "Un polpo alla gola" di Zerocalcare

20 Giugno 2020

Un polpo alla gola di
Casa Editrice:
Generi:
Formato: Hardcover
Pagine: 203

Uscito nel novembre del 2012, Un polpo alla gola è stato il primo libro realizzato in collaborazione con BAO di Zerocalcare. Ha venduto oltre centodiecimila copie in sette anni, ed è considerato il primo romanzo grafico long form del fumettista di Rebibbia. Da anni i lettori ci chiedevano di proporlo in edizione cartonata, per uniformarlo agli altri romanzi grafici di Zerocalcare, e noi li abbiamo ascoltati aggiungendo sedici pagine, di cui dieci di fumetto inedito, in apertura e in chiusura del volume.

Al Salone del Libro ho acquistato Un polpo alla gola nella sua nuova versione variant e, cogliendo l'occasione al volo, sono riuscito a farmi fare una dedica da Zerocalcare!

Dedica di Zerocalcare sul fumetto

Se con Macerie prime mi trovavo spesso spaesato per via degli argomenti non ancora rilevanti per me, in Un polpo alla gola mi sono ritrovato in quasi tutte le situazioni presentate nel volume.

Seppur ricca di elementi di finzione (non nel senso di fantasy, ma nel senso di eventi inventati), ho trovato la storia interessante e ben strutturata, sopratutto per quanto riguarda la divisione del libro nelle tre fasi di vita dell'autore.

L'umorismo è quello tipico di Zerocalcare, così come i bellissimi disegni, sotto questo punto di vista non ho visto molte differenze rispetto a Macerie prime.

Come al solito trovo difficile scrivere recensioni su fumetti così belli, perché mancano praticamente sempre elementi negativi di cui discutere. Concludo quindi con la frase promo di Un polpo alla gola, quella che effettivamente mi ha più colpito e che trovo molto forte per via del significato che ognuno può attribuirgli:

Nessuno guarisce dalla propria infanzia