Recensione “Il sole bacia i belli” di Charles Bukowski

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Recensione breve Il sole bacia i belli Il sole bacia i belli è una raccolta di interviste fatte a Charles Bukowski nel corso degli anni, alcune risalenti al periodo in cui l’autore non era ancora famoso. Il libro contiene numerose interviste, utili a coloro che intendono approfondire il personaggio di Bukowski. Purtroppo sono così numerose che circa a metà il libro inizia ad essere ripetitivo e le domande perdono d’interesse, …

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Recensione “Quando eravamo giovani: Poesie I” di Charles Bukowski

Copertina Quando eravamo giovani

Recensione Quando eravamo giovani: Poesie I (senza spoiler) Dopo aver letto tutta la narrativa di Bukowski, finalmente mi sono deciso a leggere anche la poesia. Non essendo un esperto di poesia (questo è la seconda raccolta di poesie che leggo, la prima fu Cento poesie d’amore per Ladyhawke) non so bene di cosa parlare in questa recensione, quindi perdonatemi gli errori. Quando eravamo giovani è una raccolta di poesie che vanno …

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Recensione “Niente canzoni d’amore” di Charles Bukowski

Recensione Niente canzoni d’amore (senza spoiler) Niente canzoni d’amore è una raccolta di racconti brevi contenente storie caratterizzate dalla prosa tipica della narrativa di Bukowski, con frasi brevi ma d’impatto, e da argomenti come alcolismo, lavori pessimi e vite insoddisfacenti. tipici dell’autore. Dopo aver letto tutta la narrativa autobiografica di Bukowski, questa raccolta di racconti risulta essere una piacevole sorpresa. Ho trovato i racconti angoscianti, a tratti opprimenti. I protagonisti …

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Recensione “Shakespeare non l’ha mai fatto” di Charles Bukowski

Recensione senza spoiler Dopo aver letto i quattro romanzi biografici di Bukowski, questo libro è stato una piacevole novità. Bukowski compie un “viaggio di lavoro” in Europa insieme alla sua compagna Linda Lee, più precisamente in Francia e Germania. In questi paesi Bukowski è un autore famoso e riconosciuto e questo porta a parecchi spunti interessanti e, come già detto, a una piacevole sensazione di novità. Purtroppo ho trovato la …

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Recensione “Factotum” di Charles Bukowski

Riassunto brevissimo Bukowski racconta di diversi lavori che prova a fare in giro per l’America, con ovviamente tanto sesso e tanto alcool. Recensione In Post Office Bukowski racconta dei suoi anni alle poste, in Donne parla delle donne che ha avuto e del suo rapporto con esse, in Factotum invece il fulcro centrale dell’opera è il lavoro. Bukowski racconta dei diversi lavori per cui viene assunto e dai quali viene …

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Recensione “Panino al prosciutto” di Charles Bukowski

Recensione “Panino al prosciutto” senza spoiler Ultimo libro autobiografico di Bukowski, Panino al prosciutto chiude la quadrilogia iniziata con Post Office e lo fa descrivendo la vita del giovane Henry Chinaski (alter ego di Charles Bukowski) dalla nascita fino all’età adulta. Bukowski ci racconta la sua infanzia con la sua caratteristica prosa scorrevole ma mai banale. Impariamo a conoscere i suoi genitori, i suoi parenti, i primi amici e le …

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Recensione “Donne” di Charles Bukowski

Recensione “Donne” di Charles BukowskiDonne di Charles Bukowski
Pubblicato da: Guanda
Genere/i: Narrativa
Formato: Paperback
Pagine: 306
Acquista Qui:
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four-stars

Fin dall’inizio, il romanzo è la confessione esplicita, quasi ostentata, di una passione stregante: le donne per Charles Bukowski sono un’attrazione costante, un bisogno che non conosce pause e che non si arresta neppure di fronte alle situazioni più disagevoli, o riprovevoli, o disgustose. In Donne il grande scrittore americano racconta con strepitosa immediatezza le sue – vere o immaginarie – avventure d’amore. Storie tumultuose, incontri sguaiati e grotteschi, memorabili o miserabili prodezze, dialoghi enormemente e quasi commoventemente sboccati, sullo sfondo di un’esistenza randagia, segnata da maratone alcoliche, gravata dalla continua e assillante ricerca di denaro, vissuta sempre e rigorosamente on the road.

Donne, come altri libri di Bukowski (qui parlo di Post Office), non è un libro adatto a chiunque. All’apparenza può sembrare semplice, banale e volgare, ma leggendolo senza crearsi pregiudizi si possono scoprire i veri sentimenti del protagonista-autore e capire la profondità del personaggio. Nel corso della lettura scopriamo nuovi atteggiamenti, nuovi pensieri e riflessioni. Chinaski/Bukowski si riempie di sfumature, non è un personaggio tutto bianco o tutto nero e proprio per questo rappresenta la realtà più che mai. Con le donne è duro, violento, un “bastardo”, ma leggendo capiamo perché, capiamo che non apprezza ciò che fa e ciò che è come persona. Non disprezza le donne ma disprezza sé stesso.

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Recensione “Post Office” di Charles Bukowski

Recensione “Post Office” di Charles BukowskiPost office di Charles Bukowski
Pubblicato da: TEA
Genere/i: Biografia, Narrativa
Formato: Paperback
Pagine: 155
Acquista Qui:
Amazon
five-stars

"Non potevo fare a meno di pensare. Dio mio, questi postini, non fanno altro che infilare le loro lettere nelle cassette e scopare. Questo è il lavoro che fa per me. oh. sì sì sì." Ma il paradiso sognato da Henry Chinaski, il leggendario e popolare alter ego di Bukowski, viene brutalmente smentito dalla realtà quando, assunto dall'amministrazione postale americana, si ritrova con la sacca di cuoio sulle spalle a girare in lungo e in largo attraverso la squallida periferia di Los Angeles. Profondamente deluso dalla monotona routine quotidiana e insofferente agli sterili e rigidi regolamenti della macchina burocratica. Chinaski si consola affogando le sue frustrazioni nell'alcol e trovando rifugio tra le morbide braccia di donne più sole di lui, come la calda e accogliente Betty, l'insaziabile e vogliosa texana Joyce e Fay, la contestatrice hippy che gli darà una figlia prima di sparire in una remota comunità. Tra clamorose sbornie, azzardate puntate all'ippodromo e "movimentate" nottate in motel sgangherati, Chinaski riuscirà a "guadagnarsi" il licenziamento e a farsi riassumere, ma solo per licenziarsi definitivamente, inorridito e disgustato da quell'immenso ufficio postale che, poi, è la vita stessa.

Recensione senza spoiler

Quello di Bukowski è un nome che ho sentito spesso nel corso degli anni. C’era chi lo osannava, chi lo considerava sopravvalutato e un paio di persone che, come me, non aveva mai nemmeno letto una sua frase. Cercando su Amazon un libro a basso costo che mi permettesse di staccare da quella noia di Tropico del Cancro mi sono imbattuto in Post Office, il primo romanzo pubblicato di Bukowski. Acquisto obbligatorio, anche perché lo si trova a soli 4 euro.
L’edizione da me presa l’ho trovata davvero affascinante: copertina flessibile, resistente e dal design semplice, carattere della giusta grandezza, formato comodo e portatile. Ovviamente è un parere soggettivo, io adoro tutte queste cose e trovarle in un unico libro mi ha fatto piacere.

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