Recensione “Il sole bacia i belli” di Charles Bukowski

Copertina libro

Recensione breve Il sole bacia i belli Il sole bacia i belli è una raccolta di interviste fatte a Charles Bukowski nel corso degli anni, alcune risalenti al periodo in cui l’autore non era ancora famoso. Il libro contiene numerose interviste, utili a coloro che intendono approfondire il personaggio di Bukowski. Purtroppo sono così numerose che circa a metà il libro inizia ad essere ripetitivo e le domande perdono d’interesse, …

Continua a leggereRecensione “Il sole bacia i belli” di Charles Bukowski

Recensione “Factotum” di Charles Bukowski

Riassunto brevissimo Bukowski racconta di diversi lavori che prova a fare in giro per l’America, con ovviamente tanto sesso e tanto alcool. Recensione In Post Office Bukowski racconta dei suoi anni alle poste, in Donne parla delle donne che ha avuto e del suo rapporto con esse, in Factotum invece il fulcro centrale dell’opera è il lavoro. Bukowski racconta dei diversi lavori per cui viene assunto e dai quali viene …

Continua a leggereRecensione “Factotum” di Charles Bukowski

Recensione “Panino al prosciutto” di Charles Bukowski

Recensione “Panino al prosciutto” senza spoiler Ultimo libro autobiografico di Bukowski, Panino al prosciutto chiude la quadrilogia iniziata con Post Office e lo fa descrivendo la vita del giovane Henry Chinaski (alter ego di Charles Bukowski) dalla nascita fino all’età adulta. Bukowski ci racconta la sua infanzia con la sua caratteristica prosa scorrevole ma mai banale. Impariamo a conoscere i suoi genitori, i suoi parenti, i primi amici e le …

Continua a leggereRecensione “Panino al prosciutto” di Charles Bukowski

Recensione “Donne” di Charles Bukowski

Recensione “Donne” di Charles BukowskiDonne di Charles Bukowski
Pubblicato da: Guanda
Genere/i: Narrativa
Formato: Paperback
Pagine: 306
Acquista Qui:
Amazon
four-stars

Fin dall’inizio, il romanzo è la confessione esplicita, quasi ostentata, di una passione stregante: le donne per Charles Bukowski sono un’attrazione costante, un bisogno che non conosce pause e che non si arresta neppure di fronte alle situazioni più disagevoli, o riprovevoli, o disgustose. In Donne il grande scrittore americano racconta con strepitosa immediatezza le sue – vere o immaginarie – avventure d’amore. Storie tumultuose, incontri sguaiati e grotteschi, memorabili o miserabili prodezze, dialoghi enormemente e quasi commoventemente sboccati, sullo sfondo di un’esistenza randagia, segnata da maratone alcoliche, gravata dalla continua e assillante ricerca di denaro, vissuta sempre e rigorosamente on the road.

Donne, come altri libri di Bukowski (qui parlo di Post Office), non è un libro adatto a chiunque. All’apparenza può sembrare semplice, banale e volgare, ma leggendolo senza crearsi pregiudizi si possono scoprire i veri sentimenti del protagonista-autore e capire la profondità del personaggio. Nel corso della lettura scopriamo nuovi atteggiamenti, nuovi pensieri e riflessioni. Chinaski/Bukowski si riempie di sfumature, non è un personaggio tutto bianco o tutto nero e proprio per questo rappresenta la realtà più che mai. Con le donne è duro, violento, un “bastardo”, ma leggendo capiamo perché, capiamo che non apprezza ciò che fa e ciò che è come persona. Non disprezza le donne ma disprezza sé stesso.

Continua a leggereRecensione “Donne” di Charles Bukowski

Recensione “LMVDM. La mia vita disegnata male” di Gipi

Recensione senza spoiler LMVDM racconta scorci della vita dell’autore, Gipi, utilizzando disegni “brutti” e lo stile di scrittura del flusso di coscienza. Quest’accoppiata risulta essere ottima per la narrazione di questa particolare storia, piuttosto cupa e drammatica. Trovo infatti che un disegno più pulito e una narrazione più lineare e corretta avrebbero avuto un impatto notevolmente minore sul lettore. Più che “disegnato male” trovo che questo volume sia stato disegnato …

Continua a leggereRecensione “LMVDM. La mia vita disegnata male” di Gipi

Recensione “La mia lotta per la libertà” di Yeonmi Park

Recensione “La mia lotta per la libertà” di Yeonmi ParkLa mia lotta per la libertà di Yeonmi Park
Pubblicato da: Bompiani
Genere/i: Biografia, Nonfiction
Formato: eBook
Pagine: 297
Acquista Qui:
Amazon
four-stars

“Sono estremamente grata per due cose: di essere nata in Corea del Nord e di essere fuggita dalla Corea del Nord. Entrambi gli eventi mi hanno formato, e non cambierei mai la mia vita con una pacifica e tranquilla. Ma c’è molto di più nella storia che mi ha portato a essere quella che sono oggi. [...] Durante il mio viaggio ho visto gli orrori che gli esseri umani sono capaci di infliggersi a vicenda, ma sono stata anche testimone di atti di tenerezza, gentilezza e sacrificio nelle peggiori circostanze immaginabili. So che si può perdere parte della propria umanità per spirito di sopravvivenza. Ma so anche che la scintilla della dignità umana non si potrà mai davvero spegnere e che, grazie all’ossigeno della libertà e al potere dell’amore, potrà tornare a brillare. Quella è la storia delle scelte che ho fatto per riuscire a vivere.”

Yeonmi Park racconta la sua storia incredibile: dall’infanzia sotto il regime di Kim Jong-il, alla fuga in Cina finita nelle mani dei trafficanti di esseri umani, alla ricerca senza esito della sorella Eunmi, alla traversata del gelido deserto di Gobi seguendo le stelle verso una nuova vita, il suo memoir è un inno senza retorica alla libertà e alla forza dello spirito umano.

Recensione senza spoiler

Il libro che recensisco oggi è la biografia di Yeonmi Park, nordcoreana fuggita dal suo paese natale in giovane età insieme alla madre. Avevo già letto Fuga dal campo 14, il quale narra della fuga Shin Dong-hyuk dal campo di concentramento di Kaechon in Nord Corea. Pur parlando dello stesso argomento, i due libri hanno una differenza sostanziale: Yeonmi Park è nata libera e relativamente agiata, mentre Shin Dong-hyuk è nato e cresciuto nel campo di prigionia, senza mai vedere il mondo esterno. Per questo motivo le loro storie sono molto diverse e tra loro complementari.

Il libro è intelligentemente diviso in tre parti, a seconda della nazione in cui si trova Yeonmi: Corea del Nord, Cina e Vietnam/Corea del Sud.

Continua a leggereRecensione “La mia lotta per la libertà” di Yeonmi Park

Recensione “Post Office” di Charles Bukowski

Recensione “Post Office” di Charles BukowskiPost office di Charles Bukowski
Pubblicato da: TEA
Genere/i: Biografia, Narrativa
Formato: Paperback
Pagine: 155
Acquista Qui:
Amazon
five-stars

"Non potevo fare a meno di pensare. Dio mio, questi postini, non fanno altro che infilare le loro lettere nelle cassette e scopare. Questo è il lavoro che fa per me. oh. sì sì sì." Ma il paradiso sognato da Henry Chinaski, il leggendario e popolare alter ego di Bukowski, viene brutalmente smentito dalla realtà quando, assunto dall'amministrazione postale americana, si ritrova con la sacca di cuoio sulle spalle a girare in lungo e in largo attraverso la squallida periferia di Los Angeles. Profondamente deluso dalla monotona routine quotidiana e insofferente agli sterili e rigidi regolamenti della macchina burocratica. Chinaski si consola affogando le sue frustrazioni nell'alcol e trovando rifugio tra le morbide braccia di donne più sole di lui, come la calda e accogliente Betty, l'insaziabile e vogliosa texana Joyce e Fay, la contestatrice hippy che gli darà una figlia prima di sparire in una remota comunità. Tra clamorose sbornie, azzardate puntate all'ippodromo e "movimentate" nottate in motel sgangherati, Chinaski riuscirà a "guadagnarsi" il licenziamento e a farsi riassumere, ma solo per licenziarsi definitivamente, inorridito e disgustato da quell'immenso ufficio postale che, poi, è la vita stessa.

Recensione senza spoiler

Quello di Bukowski è un nome che ho sentito spesso nel corso degli anni. C’era chi lo osannava, chi lo considerava sopravvalutato e un paio di persone che, come me, non aveva mai nemmeno letto una sua frase. Cercando su Amazon un libro a basso costo che mi permettesse di staccare da quella noia di Tropico del Cancro mi sono imbattuto in Post Office, il primo romanzo pubblicato di Bukowski. Acquisto obbligatorio, anche perché lo si trova a soli 4 euro.
L’edizione da me presa l’ho trovata davvero affascinante: copertina flessibile, resistente e dal design semplice, carattere della giusta grandezza, formato comodo e portatile. Ovviamente è un parere soggettivo, io adoro tutte queste cose e trovarle in un unico libro mi ha fatto piacere.

Continua a leggereRecensione “Post Office” di Charles Bukowski

Recensione “Tokyo Vice” di Jake Adelstein

Recensione senza spoiler Iniziamo subito la recensione con una doverosa precisazione: Tokyo Vice è un libro che racconta la storia di un giornalista americano in Giappone. Viene detto sin da subito nella sinossi, me ne rendo conto, ma è facile confondersi e credere che questo libro parli di Yakuza. Credevo di essere il solo ma a quanto pare molti si sono sbagliati come me. Sarà stata la copertina, la sinossi …

Continua a leggereRecensione “Tokyo Vice” di Jake Adelstein