Recensione “Personal: (Jack Reacher 19)” di Lee Child

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La saga di Jack Reacher è composta da quei classici libri da spiaggia, dal costo basso e con una struttura ben definita e costante in tutti i volumi. Ogni tanto mi piace leggere questo genere di libri, soprattutto quando mi trovo incastrato dal blocco del lettore, e Jack Reacher è sempre stata la mia saga di riferimento in questi casi. Trama Le storie di Jack Reacher sono solitamente caratterizzate da …

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Recensione “Lettere contro la guerra” di Tiziano Terzani

Recensione Lettere contro la guerra Quando ho aperto il blog, ormai nel lontano Maggio 2017, mi imposi di recensire ogni singolo libro letto. Questa scelta porta con se vari problemi e difficoltà, come in questo caso. Come recensire un libro come “Lettere contro la guerra”? Non credo sia possibile, o perlomeno che rientri nelle mie capacità, perciò mi limiterò a parlarvene per provare a invogliare la lettura. Contenuto Lettere contro …

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Recensione “Niente canzoni d’amore” di Charles Bukowski

Recensione Niente canzoni d’amore (senza spoiler) Niente canzoni d’amore è una raccolta di racconti brevi contenente storie caratterizzate dalla prosa tipica della narrativa di Bukowski, con frasi brevi ma d’impatto, e da argomenti come alcolismo, lavori pessimi e vite insoddisfacenti. tipici dell’autore. Dopo aver letto tutta la narrativa autobiografica di Bukowski, questa raccolta di racconti risulta essere una piacevole sorpresa. Ho trovato i racconti angoscianti, a tratti opprimenti. I protagonisti …

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Recensione “La porta proibita” di Tiziano Terzani

Recensione senza spoiler Dopo La Cina in dieci parole ecco un’altro libro a tema Cina, composto dagli articoli di Tiziano Terzani scritti per Straude durante la sua residenza nel paese. Contenuti Il libro è diviso in capitoli per regione o per tema. Ognuno di essi è composto da parecchie pagine e descrive, nel classico stile dettagliato e romanzato di Terzani, la politica e gli avvenimenti relativi al luogo o allo …

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Recensione “Factotum” di Charles Bukowski

Riassunto brevissimo Bukowski racconta di diversi lavori che prova a fare in giro per l’America, con ovviamente tanto sesso e tanto alcool. Recensione In Post Office Bukowski racconta dei suoi anni alle poste, in Donne parla delle donne che ha avuto e del suo rapporto con esse, in Factotum invece il fulcro centrale dell’opera è il lavoro. Bukowski racconta dei diversi lavori per cui viene assunto e dai quali viene …

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Recensione “Panino al prosciutto” di Charles Bukowski

Recensione “Panino al prosciutto” senza spoiler Ultimo libro autobiografico di Bukowski, Panino al prosciutto chiude la quadrilogia iniziata con Post Office e lo fa descrivendo la vita del giovane Henry Chinaski (alter ego di Charles Bukowski) dalla nascita fino all’età adulta. Bukowski ci racconta la sua infanzia con la sua caratteristica prosa scorrevole ma mai banale. Impariamo a conoscere i suoi genitori, i suoi parenti, i primi amici e le …

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Recensione “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani

Recensione “Un indovino mi disse” di Tiziano TerzaniUn indovino mi disse di Tiziano Terzani
Pubblicato da: TEA
Genere/i: Narrativa di viaggio
Formato: Paperback
Pagine: 428
Acquista Qui:
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four-stars

Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello "Spiegel" dall'Asia: "Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare mai". Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come un'occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il risultato di quell'esperienza è un libro che è insieme romanzo d'avventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage.

Recensione senza spoiler

Un indovino mi disse racconta di un anno speciale per Tiziano Terzani, il 1993, quando decide di muoversi senza usare l’aereo. Per un giornalista è una scelta difficile e poco sensata da un punto di vista pratico ma molto interessante da un punto di vista esterno, come quello di noi lettori. Il concetto di base è intrigante e i possibili contenuti del libro infiniti, ma purtroppo la realizzazione finale non raggiunge le aspettative.

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Recensione “Post Office” di Charles Bukowski

Recensione “Post Office” di Charles BukowskiPost office di Charles Bukowski
Pubblicato da: TEA
Genere/i: Biografia, Narrativa
Formato: Paperback
Pagine: 155
Acquista Qui:
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five-stars

"Non potevo fare a meno di pensare. Dio mio, questi postini, non fanno altro che infilare le loro lettere nelle cassette e scopare. Questo è il lavoro che fa per me. oh. sì sì sì." Ma il paradiso sognato da Henry Chinaski, il leggendario e popolare alter ego di Bukowski, viene brutalmente smentito dalla realtà quando, assunto dall'amministrazione postale americana, si ritrova con la sacca di cuoio sulle spalle a girare in lungo e in largo attraverso la squallida periferia di Los Angeles. Profondamente deluso dalla monotona routine quotidiana e insofferente agli sterili e rigidi regolamenti della macchina burocratica. Chinaski si consola affogando le sue frustrazioni nell'alcol e trovando rifugio tra le morbide braccia di donne più sole di lui, come la calda e accogliente Betty, l'insaziabile e vogliosa texana Joyce e Fay, la contestatrice hippy che gli darà una figlia prima di sparire in una remota comunità. Tra clamorose sbornie, azzardate puntate all'ippodromo e "movimentate" nottate in motel sgangherati, Chinaski riuscirà a "guadagnarsi" il licenziamento e a farsi riassumere, ma solo per licenziarsi definitivamente, inorridito e disgustato da quell'immenso ufficio postale che, poi, è la vita stessa.

Recensione senza spoiler

Quello di Bukowski è un nome che ho sentito spesso nel corso degli anni. C’era chi lo osannava, chi lo considerava sopravvalutato e un paio di persone che, come me, non aveva mai nemmeno letto una sua frase. Cercando su Amazon un libro a basso costo che mi permettesse di staccare da quella noia di Tropico del Cancro mi sono imbattuto in Post Office, il primo romanzo pubblicato di Bukowski. Acquisto obbligatorio, anche perché lo si trova a soli 4 euro.
L’edizione da me presa l’ho trovata davvero affascinante: copertina flessibile, resistente e dal design semplice, carattere della giusta grandezza, formato comodo e portatile. Ovviamente è un parere soggettivo, io adoro tutte queste cose e trovarle in un unico libro mi ha fatto piacere.

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