Recensione “Iro iro. Il Giappone tra pop e sublime” di Giorgio Amitrano

Recensione senza spoiler Ho iniziato a leggere Iro iro per via delle referenze dell’autore, traduttore di Banana Yoshimoto e Haruki Murakami tra gli altri, aspettandomi un libro ricco di nozioni sul Giappone. Così è stato, ma purtroppo la scrittura è lenta e, essendo un libro che fornisce informazioni di continuo senza trama o altro, annoia facilmente. Per questo motivo ho impiegato ben quattro mesi per leggere questo piccolo libro. A …

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Recensione “Autostop con Buddha. Viaggio attraverso il Giappone” di Will Ferguson

Recensione senza spoiler In Autostop con Buddha l’autore, Will Ferguson, decide di seguire il Sakura Senzen, il “Fronte dei Fiori di Ciliegio”, un percorso che parte dal sud del Giappone fino all’estremo nord, un viaggio con lo scopo di seguire la sbocciatura dei fiori simbolo del Giappone. La parte più interessante del libro è che Ferguson decide compiere il viaggio solamente tramite autostop per essere più vicino ai giapponesi e …

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Recensione “La porta proibita” di Tiziano Terzani

Recensione senza spoiler Dopo La Cina in dieci parole ecco un’altro libro a tema Cina, composto dagli articoli di Tiziano Terzani scritti per Straude durante la sua residenza nel paese. Contenuti Il libro è diviso in capitoli per regione o per tema. Ognuno di essi è composto da parecchie pagine e descrive, nel classico stile dettagliato e romanzato di Terzani, la politica e gli avvenimenti relativi al luogo o allo …

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Recensione “Le sorelle Donguri” di Banana Yoshimoto

Riassunto brevissimo Due sorelle orfane rispondono alle mail delle persone tristi, e loro stesse sono tristi. Recensione Tempo fa di Banana Yoshimoto avevo già letto Kitchen, un libro che mi aveva lasciato piuttosto perplesso. Bisogna sempre dare una seconda possibilità, quindi ho provato a leggere l’ultima sua opera uscita in Italia. Peggio che mai. Contenuti A dire la verità non è facile parlare dei contenuti, poiché sono praticamente nulli; si limitano …

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Recensione “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani

Recensione “Un indovino mi disse” di Tiziano TerzaniUn indovino mi disse di Tiziano Terzani
Pubblicato da: TEA
Genere/i: Narrativa di viaggio
Formato: Paperback
Pagine: 428
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four-stars

Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello "Spiegel" dall'Asia: "Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare mai". Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come un'occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il risultato di quell'esperienza è un libro che è insieme romanzo d'avventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage.

Recensione senza spoiler

Un indovino mi disse racconta di un anno speciale per Tiziano Terzani, il 1993, quando decide di muoversi senza usare l’aereo. Per un giornalista è una scelta difficile e poco sensata da un punto di vista pratico ma molto interessante da un punto di vista esterno, come quello di noi lettori. Il concetto di base è intrigante e i possibili contenuti del libro infiniti, ma purtroppo la realizzazione finale non raggiunge le aspettative.

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Recensione “La mia lotta per la libertà” di Yeonmi Park

Recensione “La mia lotta per la libertà” di Yeonmi ParkLa mia lotta per la libertà di Yeonmi Park
Pubblicato da: Bompiani
Genere/i: Biografia, Nonfiction
Formato: eBook
Pagine: 297
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four-stars

“Sono estremamente grata per due cose: di essere nata in Corea del Nord e di essere fuggita dalla Corea del Nord. Entrambi gli eventi mi hanno formato, e non cambierei mai la mia vita con una pacifica e tranquilla. Ma c’è molto di più nella storia che mi ha portato a essere quella che sono oggi. [...] Durante il mio viaggio ho visto gli orrori che gli esseri umani sono capaci di infliggersi a vicenda, ma sono stata anche testimone di atti di tenerezza, gentilezza e sacrificio nelle peggiori circostanze immaginabili. So che si può perdere parte della propria umanità per spirito di sopravvivenza. Ma so anche che la scintilla della dignità umana non si potrà mai davvero spegnere e che, grazie all’ossigeno della libertà e al potere dell’amore, potrà tornare a brillare. Quella è la storia delle scelte che ho fatto per riuscire a vivere.”

Yeonmi Park racconta la sua storia incredibile: dall’infanzia sotto il regime di Kim Jong-il, alla fuga in Cina finita nelle mani dei trafficanti di esseri umani, alla ricerca senza esito della sorella Eunmi, alla traversata del gelido deserto di Gobi seguendo le stelle verso una nuova vita, il suo memoir è un inno senza retorica alla libertà e alla forza dello spirito umano.

Recensione senza spoiler

Il libro che recensisco oggi è la biografia di Yeonmi Park, nordcoreana fuggita dal suo paese natale in giovane età insieme alla madre. Avevo già letto Fuga dal campo 14, il quale narra della fuga Shin Dong-hyuk dal campo di concentramento di Kaechon in Nord Corea. Pur parlando dello stesso argomento, i due libri hanno una differenza sostanziale: Yeonmi Park è nata libera e relativamente agiata, mentre Shin Dong-hyuk è nato e cresciuto nel campo di prigionia, senza mai vedere il mondo esterno. Per questo motivo le loro storie sono molto diverse e tra loro complementari.

Il libro è intelligentemente diviso in tre parti, a seconda della nazione in cui si trova Yeonmi: Corea del Nord, Cina e Vietnam/Corea del Sud.

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Recensione “Kitchen” di Banana Yoshimoto

Recensione senza spoiler Kitchen, Plenilunio (Kitchen 2) e Moonlight Shadow sono i tre racconti brevi inclusi in questo volume, tutti accumunati dal concetto della morte. In Kitchen la protagonista Mikage perde la nonna, sua unica parente, e si ritrova a vivere con un mezzo-sconosciuto, Yuichi, e sua “madre”. Il racconto è una ripetizione continua dei pensieri di Mikage riguardanti vita, morte, amore, amicizia e così via. Vengono ripetuti in diverse …

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Recensione “Buonanotte, signor Lenin” di Tiziano Terzani

Recensione “Buonanotte, signor Lenin” di Tiziano TerzaniBuonanotte, signor Lenin di Tiziano Terzani
Pubblicato da: TEA
Genere/i: Narrativa di viaggio
Formato: Paperback
Pagine: 423
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five-stars

Nell'agosto del 1991 Tiziano Terzani si trova lungo il corso del fiume Amur, in Siberia, aggregato a una spedizione sovietico-cinese, quando apprende la notizia del golpe anti-Gorbacëv che ha appena avuto luogo a Mosca. Decide di intraprendere subito, questa volta da solo, un lungo viaggio che in due mesi lo condurrà, attraverso la Siberia, l'Asia centrale e il Caucaso, fino alla capitale. Un'esperienza eccezionale, fissata negli appunti, nelle riflessioni e nelle fotografie che compongono questo libro, una testimonianza in presa diretta di un evento epocale, una galleria di individui e popoli diversi, un panorama di città leggendarie, di luoghi sconosciuti e abbandonati ai margini della storia, di vestigia del passato e di segnali del nuovo che avanza. Un viaggio, e un libro, che riprende la fotografia istantanea del tramonto definitivo dell'impero sovietico.

Recensione senza spoiler

Dopo aver letto ed apprezzato Un indovino mi disse, sempre di Terzani, decisi di recuperare il resto della sua bibliografia. Con soli due anni di ritardo ho così acquistato Buonanotte, signor Lenin nella  nuova edizione edita da TeA (Collana Opere di Tiziano Terzani). Il libro è un diario di viaggio/racconto giornalistico dei giorni successivi alla fine del comunismo visti da alcuni stati dell’URSS diventati poi indipendenti. Cerca quindi di capire come la fine del comunismo si ripercuote sulle vite della gente comune.

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