Recensione “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood

Copertina Libro

Il racconto dell’ancella narra di un futuro (ormai passato) dove poche donne sono rimaste fertili e, vista la loro utilità, vengono usate come schiave per la riproduzione. Il romanzo parte quindi con un concetto interessante, che però non viene approfondito né supportato da una trama valida. Trama Il racconto dell’ancella non ha una trama, ma bensì un paio di eventi casuali, qualche dialogo fine a sè stesso, innumerevoli pensieri introspettivi …

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Recensione “La strada” di Corman McCarthy

Recensione La strada (senza spoiler) La strada di Corman McCarthy è un libro che narra della vita di due sopravvissuti, padre e figlio, entrambi senza nome, in un mondo post-apocalittico. Della catastrofe avvenuta non sappiamo nulla, se non che le persone rimaste sono poche e divise in due gruppi: i buoni e i cattivi. I cattivi si muovono in gruppo per la strada cercando vittime da saccheggiare e mangiare. I …

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Recensione “Il tallone di ferro” di Jack London

Recensione senza spoiler Il tallone di ferro di Jack London è considerato il primo libro del genere distopico, uno dei miei generi preferiti. Per questo motivo ho deciso di leggerlo, ma purtroppo avevo idee ed aspettative differenti da quello che poi si è rivelato essere questo libro. Trama Il tallone di ferro è strutturato come se fosse un manoscritto scritto da Avis Everhard ritrovato settecento anni dopo da Anthony Meredith, …

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Recensione “Battle Royale” di Koushun Takami

Recensione senza spoiler Battle Royale è ciò che meglio rappresenta la definizione di libro cult. Fonte di ispirazione per infinite opere di qualsiasi tipo – libri, film, videogiochi… – e unica opera di Koushun Takami (senza considerare il manga di Battle Royale), è un libro cruento e senza scrupoli che riesce a intrattenere per tutta la sua lunghezza. 600 pagine di tensione, combattimenti, descrizioni di cadaveri e tanta, tanta psicologia. …

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Recensione “Il signore delle mosche” di William Golding

Riassunto brevissimo In seguito a un incidente aereo, dei ragazzini rimangono abbandonati su un’isola deserta. Cercheranno di stabilire una società in attesa di essere salvati. Recensione senza spoiler Parlare de “Il signore delle mosche” è più difficile di quel che immaginassi. In sostanza è un libro che funziona: intrattiene, non annoia, addirittura ci fa la morale. La storia parte da un concetto intrigante, ma non viene approfondita molto e rimane semplice. …

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Recensione “Picnic sul ciglio della strada” di Arkadi e Boris Strugatzki

Recensione “Picnic sul ciglio della strada” di Arkadi e Boris StrugatzkiPicnic sul ciglio della strada di Arkady Strugatsky, Boris Strugatsky
Pubblicato da: Marcos y Marcos
Genere/i: Distopico, Fantascienza, Post apocalittico
Formato: Paperback
Pagine: 222
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five-stars

Marmont, una cittadina industriale come tante altre.Eppure, poco oltre la periferia, qualcosa è cambiato irreversibilmente. Al di là di hangar e capannoni, in mezzo a una natura splendida, si estende un territorio dalle caratteristiche uniche. È la Zona: uno dei sei luoghi del mondo 'visitati' dagli extraterrestri. La Zona: un luogo magico e pericoloso, che pullula di fenomeni sconvolgenti, di oggetti dalle qualità straordinarie.Come dopo un picnic sul ciglio della strada, a metà del viaggio fra una galassia e l'altra, gli extraterrestri hanno mollato i propri avanzi sul prato. 'Avanzi' che hanno cambiato radicalmente leggi fisiche e natura di quei luoghi. Accumulatori eterni, gusci energetici, antigravitometri sono strumenti di altissimo valore scientifico ed economico, prede prelibate di studiosi e trafficanti.A Marmont nasce una nuova professione, quella di 'stalker'.Gli stalker entrano nella Zona a caccia di questi oggetti e li rivendono al miglior offerente.Tenace 'cercatore' dell'Istituto delle civiltà extraterrestri, Red Schouart, in arte Roscio, è sedotto dalla potenza della Zona. Rapido, fortissimo, deciso, è pronto a strisciare su un suolo imprevedibile a temperature insostenibili.L'Eldorado sembra a un passo, in quel luogo assoluto, ma non sono né la ricchezza, né il potere, né la verità che premono a Roscio: è il brivido estremo della sfida, il desiderio di 'bucare' lo schermo del possibile che lo spingono a trasgredire le leggi – fisiche e morali – di una comunità pavida e corrotta.Questo romanzo è un gioiello della letteratura fantastica di tutti i tempi: lo 'Stalker' e la 'Zona' sono diventati veri e propri archetipi.

Recensione senza spoiler

Picnic sul ciglio della strada, il più famoso libro dei fratelli sovietici Strugatzki, viene considerato come la più importante opera di fantascienza russa, fonte di infinita ispirazione per altri autori (per esempio la serie Metro, qui parlo di Metro 2034 e qui di Metro 2035). Il libro presenta un approccio diverso alla fantascienza da me letta in precedenza, sia per quanto riguarda i contenuti sia per il metodo di narrazione.

Gli alieni esistono e durante un loro passaggio per il nostro pianeta ci hanno lasciato delle Zone, aree ricche di manufatti stravaganti e che presentano fenomeni unici. I cosiddetti Stalker entrano illegalmente in queste aree estremamente pericolose alla ricerca di oggetti da rivendere. Uno di loro è Roscio, protagonista del libro.

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