Top 5 Libri 2019: I migliori libri letti nel 2019

Buon 2020! Anche questa volta iniziamo l’anno nuovo con uno dei post più popolari del blog: la classifica dei migliori libri letti nell’anno precedente.

Quest’anno è stato molto più semplice stilare la classifica, forse perché è stato un anno povero di libri belli, purtroppo. Per il 2020 ho imparato la lezione e cercherò di andare più sul sicuro, quando si tratterà di scegliere le mie letture.
Come sempre la regola che mi sono posto è una sola: I libri non devono necessariamente essere usciti nel 2019, conta solo averli letti in quell’anno.

Iniziamo subito partendo dalla quinta posizione:

#5 – “Maus” di Art Spiegelman

Maus è diventato uno dei miei fumetti preferiti, sicuramente è la miglior storia riguardante il periodo nazista che abbia mai letto.

La storia di una famiglia ebraica tra gli anni della guerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all’Olocausto, e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile di suo padre. Una piccola struggente storia famigliare sullo sfondo della piú immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto: gli ebrei sono topi, i nazisti, gatti. Un libro imprescindibile, commovente e lieto, tragico e necessario, come la vita.

Maus narra della storia del padre dell’autore, un ebreo polacco, durante la seconda guerra mondiale. La prima parte mostra il graduale inasprimento della vita del padre prima della guerra, fino ad arrivare alla segregazione e alla deportazione. La seconda parte descrive la deportazione e la vita nel campo di concentramento di Majdanek prima e di Auschwitz poi.

Assolutamente consigliato a tutti, una lettura quasi d’obbligo.

Recensione completa a questo link.

 

#4 – “Six of Crows / Sei di corvi” di Leigh Bardugo

Copertina Six of Crows

A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c’è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare. Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura – un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo “Spettro”, una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l’ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l’uno dell’altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni…

La prima lettura di Six of Crows (un anno fa ancora non si sapeva nulla dell’edizione italiana) è stata un’esperienza fantastica. Una lettura inaspettatamente piacevole, scorrevole e godibile come pochi libri.
La recensione di Six of Crows è una delle più lunghe e dettagliate che abbia mai fatto e tutt’oggi ne vado molto orgoglioso. Non starò a ripetermi in questo post, ma mi limiterò a consigliarvelo caldamente. Non ve ne pentirete!

Recensione completa a questo link.

#3 – Zerocalcare

Copertina Un polpo alla gola

Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech, è un fumettista italiano.

Quest’anno sul podio ho deciso di inserire addirittura un autore!

Ho avuto il piacere e la fortuna di scoprire Zerocalcare tardi, molto tardi. Piacere perché è un autore fantastico, con alle spalle tante opere di elevata qualità, fortuna perché ho appunto tanti volumi di altissima qualità da recuperare!

Ho iniziato con Macerie Prime a Febbraio, seguito a ruota da Macerie Prime. Sei mesi dopo, per poi proseguire con altre opere a ritroso, tornando verso le origini dell’autore.

È stata un’esperienza fantastica e non vedo l’ora di proseguire con gli altri volumi di Zerocalcare anche nel 2020!

 

#2 – Il Trono di Spade: Libro terzo delle cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin

Copertina Il trono di spade 3

Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendono il Trono di Spade sono ridotti a quattro; il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, e l’ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall’estremo Nord un’immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con il “popolo libero” dei bruti, un pericolo ancora più spaventoso si avvicina: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte. Perché l’hanno già conosciuta? Gli indeboliti, dilaniati guardiani della notte sanno che i loro giorni potrebbero essere contati. Spetterà a Jon Snow, il bastardo di Grande Inverno, ergersi per una disperata, eroica, ultima difesa. Forse, la guerra per il potere supremo è ancora tutta da giocare.

Anche quest’anno il caro George R. R. Martin ottiene il podio! Il trono di spade non poteva meritarsi altra posizione, dopotutto. Il terzo libro è stato l’ultimo libro delle cronache del ghiaccio e del fuoco che ho letto nel 2019, gli altri libri li sto conservando come se fossero reliquie. Prima o poi li leggerò, promesso!

Nel 2019 ho anche acquistato la bellissima Edizione Illustrata del primo libro. Davvero meravigliosa!

Sul libro in sè non ho molto da dire, è fantastico e ogni lettura è per me un’esperienza fantastica… letteralmente!

Recensione completa a questo link.

 

#1 – Shogun di James Clavell

Copertina Shogun

Quest’anno il primo posto se lo aggiudica Shogun! Opera mastodontica di James Clavell, questo libro è stata una scoperta casuale. Lo vidi per la prima volta in libreria e fui subito attratto dalla copertina. Bellissima! Leggendo poi la trama mi convinsi dell’acquisto.

Partito alla volta dell’Oriente per il monopolio olandese del commercio con Cina e Giappone, John Blackthorne, comandante dell’Erasmus, si ritrova costretto da una tremenda tempesta al naufragio in un villaggio di pescatori nel Giappone feudale del XV secolo. In un mondo sconosciuto e lontano, Blackthorne deve trovare il modo di sopravvivere. Grazie al suo coraggio, che lo condurrà sulla via dei samurai, con il soprannome di Anjin (il navigatore) diventerà il fido aiutante dello Shogun e nella sua ascesa al potere conoscerà l’amore impossibile per la bella e ambigua Mariko.

Shogun non è solo una storia, è un mondo. Leggendolo mi sono ritrovato nel Giappone del XV secolo, ero totalmente immerso nella lettura come solo pochi altri libri hanno saputo fare.

Recensione completa a questo link.

 


 

Anche per quest’anno è tutto! Adesso vi lascio un po’ di statistiche da Goodreads, che tanto mi piacciono. Se volete sapere i peggiori libri che ho letto nel 2019, qui trovate la classifica, mentre a questo link potete vedere la classifica del 2018.

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