Recensione "Freeman's. Scrittori dal futuro" di John Freeman

12 Marzo 2020

Freeman's. Scrittori dal futuro di
Casa Editrice:
Genere:
Formato: Paperback
Pagine: 224

"Scrittori dal futuro" è il primo numero dell'edizione italiana della rivista letteraria "Freeman's", e il quarto di quella americana. I primi tre numeri proponevano contenuti inediti di nuove voci e autori già noti (Haruki Murakami, Colum McCann e Aleksandar Hemon e molti altri) sotto forma di piccole antologie, ciascuna dedicata a un tema: arrivo, casa, famiglia. In questo numero speciale, "Freeman" abbandona momentaneamente la progressione per associazioni tematiche e, basandosi su consigli di editor, critici, traduttori e autori internazionali, propone una lista di ventinove fra poeti, saggisti, romanzieri e scrittori di racconti che nell'attuale clima di chiusura ed esclusione sono riusciti a guardare al di là delle barriere di identità nazionale, età o genere cui la loro opera verrebbe normalmente ascritta, per rivendicare il diritto a fare della scrittura uno strumento di comunicazione globale.

Freeman's. Scrittori dal futuro è una raccolta di racconti brevi o di estratti curata da John Freeman.

Il tema di questa raccolta dovrebbero essere gli scrittori dal futuro, coloro che "nell'attuale clima di chiusura ed esclusione sono riusciti a guardare al di là delle barriere di identità nazionale, età o genere [...] per rivendicare il diritto a fare della scrittura uno strumento di comunicazione globale", citando la quarta di copertina.
Personalmente dissento da questa definizione, poiché i temi più presenti in ogni racconto sono la tristezza, l'angoscia e la depressione. Tutte le storie mettono tristezza al lettore, nessuna di essa è minimamente allegra o comica.
Leggere questo libro è stato difficile, non penso fosse il momento adatto per me.

A parte ciò, le storie sono tutte di buona qualità. Nessuna mi è sembrata eccelsa, ma allo stesso tempo nessuna mi è sembrata pessima.
Le antologie non mi entusiasmano, a volte le trovo addirittura confusionarie visto il fatto che si leggono storie diverse in breve tempo (un po' come in Hyperion).

Edizione

Black Coffee ormai la considero sinonimo di qualità e questo libro non fa eccezione. Seppur diverso dagli altri libri della casa editrice, anche questo stile mi è piaciuto parecchio. Ottima la qualità della copertina e della carta.

Conclusioni

Una lettura dai toni molto tristi e angoscianti, ma dalla qualità buona.