Recensione “La porta proibita” di Tiziano Terzani

Recensione “La porta proibita” di Tiziano TerzaniLa porta proibita di Tiziano Terzani
Pubblicato da: TEA
Genere/i: Narrativa di viaggio, Saggio
Formato: Paperback
Pagine: 270
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four-stars

Nel febbraio 1984 Tiziano Terzani viene arrestato a Pechino, perquisito, interrogato e infine espulso dal Paese. Per quattro anni vi ha risieduto, con moglie e figli, cercando di sentirsi veramente «cinese». Ha visto (e scritto di) cose assai diverse da quelle che apparivano agli occhi incantati dei turisti autorizzati; ha denunciato le immense contraddizioni del socialismo maoista; ha ammirato gli splendidi tesori di una cultura plurimillenaria insidiati da un dissennato culto del «nuovo» e, soprattutto, ha viaggiato, con tutti i mezzi possibili, uscendo dagli itinerari canonici e cercando di parlare davvero con i cinesi, con la gente.

Recensione senza spoiler

Dopo La Cina in dieci parole ecco un’altro libro a tema Cina, composto dagli articoli di Tiziano Terzani scritti per Straude durante la sua residenza nel paese.

Contenuti

Il libro è diviso in capitoli per regione o per tema. Ognuno di essi è composto da parecchie pagine e descrive, nel classico stile dettagliato e romanzato di Terzani, la politica e gli avvenimenti relativi al luogo o allo stato in generale.

Molto spesso certi concetti sono ripetuti innumerevoli volte, poiché inizialmente i capitoli erano articoli a sé stanti. Inoltre il libro tratta del periodo di Deng Xiaoping, con parecchi paragoni tra la nuova Cina e la vecchia Cina di Mao (proprio come La Cina in dieci parole), perciò sarebbe più corretto considerarlo saggio storico.

Alcuni argomenti sono trattati in modo non troppo approfondito e certi personaggi vengono solo nominati, quindi spesso sta al lettore approfondire da sé ciò che non viene spiegato dettagliatamente nel libro.

Edizione

L’edizione da me letta si tratta della penultima in ordine cronologico, da me preferita all’ultima per via delle copertine. Dopo aver letto Buonanotte, signor Lenin nella nuova edizione posso dire che, pur avendo una copertina che non mi piace, la qualità generale è maggiore. Il testo è leggermente più grande, la copertina è più resistente e i margini sono più spaziosi. Tutto sommato anche questa edizione è comoda da leggere, ma non quanto la nuova.

Conclusioni

Un ottimo libro, seppur datato e non sempre scorrevole. Sarà sicuramente una piacevole lettura per gli appassionati della Cina o della storia in generale.

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