Recensione “La strada” di Corman McCarthy

Recensione “La strada” di Corman McCarthyLa strada di Cormac McCarthy
Pubblicato da: Einaudi
Genere/i: Distopico, Post apocalittico
Formato: Paperback
Pagine: 220
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Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto a cenere in direzione dell'oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po' di tepore e qualche barlume di vita. Trascinano con sé sulla strada tutto ciò che nel nuovo equilibrio delle cose ha ancora valore: un carrello del supermercato con quel po' di cibo che riescono a rimediare, un telo di plastica per ripararsi dalla pioggia gelida e una pistola con cui difendersi dalle bande di predoni che battono le strade decisi a sopravvivere a ogni costo. E poi il bene piú prezioso: se stessi e il loro reciproco amore. Nell'insuperabile creazione di McCarthy, la post-apocalisse assume il volto realistico di un padre e un figlio in viaggio su un groviglio di strade senza origine, dentro una natura ridotta a involucro asciutto, fra le vestigia paurosamente riconoscibili di un mondo svuotato e inutile.

Recensione La strada (senza spoiler)

La strada di Corman McCarthy è un libro che narra della vita di due sopravvissuti, padre e figlio, entrambi senza nome, in un mondo post-apocalittico. Della catastrofe avvenuta non sappiamo nulla, se non che le persone rimaste sono poche e divise in due gruppi: i buoni e i cattivi. I cattivi si muovono in gruppo per la strada cercando vittime da saccheggiare e mangiare. I buoni cercano solo di sopravvivere, come padre e figlio.

Trama

La trama di questo libro è molto semplice, tant’è che per molti questo è un punto di critica. Padre e figlio camminano verso sud in cerca di una zona più calda, insieme a loro hanno un carrello contenente tutti i loro averi. Durante il loro cammino soffriranno la fame più volte, incontreranno predoni e persone disperate come loro, dovranno andare alla ricerca disperata di cibo per poter sopravvivere un giorno di più.

La strada è un libro piuttosto ripetitivo; nel corso della storia padre e figlio eseguono le stesse azioni: razziare un luogo, camminare, soffrire la fame, discutere su cosa sia bene e cosa sia male. Per alcuni questo può rendere la lettura tediosa, ma personalmente non ho notato molto queste ripetizioni. Dopotutto il mondo sta finendo e bisogna sopravvivere, non ci sono molte cose da fare.

Prosa

In La strada Corman McCarthy utilizza una prosa particolare, lenta e angosciante. Durante la lettura mi sono immerso nella storia, provando le stesse sensazioni di solitudine e ansia provate dai protagonisti.

Per via dello stile di scrittura inusuale ho trovato le prime pagine difficili da leggere, tant’è che ho dovuto rileggere alcuni paragrafi più volte. Col passare delle pagine ho trovato il ritmo di lettura corretto e la prosa non è più stata un problema.

Conclusioni

Un ottimo libro. Nulla di nuovo dal punto di vista della trama, ma fantastico il modo in cui la storia viene narrata.

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