Recensione “LMVDM. La mia vita disegnata male” di Gipi

Recensione “LMVDM. La mia vita disegnata male” di GipiLMVDM. La mia vita disegnata male di Gipi
Pubblicato da: Coconino Press
Genere/i: Biografia, Graphic novel, Narrativa
Formato: Paperback
Pagine: 144
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In una nuova edizione il libro che ha consacrato il talento di Gipi. Un vero cult, continuamente ristampato, con più di 30.000 copie vendute.

“Mentre raccontavo ho avuto quasi paura. Ci sono cose che frizzano quando le racconti. Come sempre è tutto vero, cioè finto, cioè vero. E non riesco a fare altro.” GipiL’opera che ha consacrato uno dei più grandi autori del fumetto internazionale.

Dopo i risultati dei libri precedenti, premiati con riconoscimenti internazionali, pubblicati in numerosi paesi e salutati da un enorme successo di pubblico, Gipi ci racconta la sua vita, inframmezzandola con una storia di pirati disegnata con meravigliose tavole a colori.

Un racconto ironico, a tratti esilarante, tra adolescenza difficile, provincia, usi e abusi di sostanze, viaggi reali e metaforici.

Un Gipi in forma come non mai, l’ennesima conferma del talento sconfinato di uno dei fumettisti più apprezzati di sempre.

Recensione senza spoiler

LMVDM racconta scorci della vita dell’autore, Gipi, utilizzando disegni “brutti” e lo stile di scrittura del flusso di coscienza. Quest’accoppiata risulta essere ottima per la narrazione di questa particolare storia, piuttosto cupa e drammatica. Trovo infatti che un disegno più pulito e una narrazione più lineare e corretta avrebbero avuto un impatto notevolmente minore sul lettore.
Più che “disegnato male” trovo che questo volume sia stato disegnato con un tratto più sporco e più confusionario, per vedere qualcosa di disegnato veramente male dovreste vedere qualcosa di mio! I disegni sono infatti tutti comprensibili e comunque gradevoli. Piuttosto ho fatto fatica, alle volte, a leggere la scrittura di Gipi la quale, come i disegni, è “fatta male”. Nulla di impossibile da capire, comunque.

Alla narrazione principale viene affiancata un paio di volte la storia di una ciurma di pirati le cui vicende sono disegnate con uno stile più “classico” e colorate ad acquarelli.
Sulla storia nulla da dire, essendo autobiografica. Non posso di certo lamentarmi di lacune nella narrazione o della mancanza di incredibili colpi di scena, per esempio. Trovo sempre interessante leggere racconti della vita di autori poco conformi, come Charles Bukowski ed Henry Miller, perciò ho apprezzato anche questo volume.

Purtroppo ho notato un paio di errori, per niente rilevanti alla storia ma che, da buon pignolo, mi disturbano:

Qui si dice che Jimi Hendrix si trova alla destra del padre, ma invece è alla sua sinistra.

La seconda immagine è purtroppo andata perduta in seguito al “trasloco” del sito, ma si tratta dello stesso errore: dice polso sinistro ma rappresenta il polso destro.

Niente di esagerato comunque.

L’edizione presenta una bellissima copertina ruvida in cartone facilissima da rovinare. La mia è arrivata leggermente piegata in un angolo, nulla di esagerato però. Il volume composto da 138 pagine e si trova a un prezzo di copertina di 14 Euro, per me giustificato.

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